A Genova una stanza singola in appartamento condiviso costa in media 391 € al mese, secondo lo studio di Immobiliare.it Insights ripreso da Sky TG24 il 30 aprile 2026. Sei anni fa, a marzo 2020, la stessa stanza ne costava 278: +41%. Genova resta più accessibile di Milano o Firenze, ma è tra le città universitarie italiane dove il prezzo è cresciuto più in fretta. Quanto pagherai davvero dipende dal quartiere e dal mese in cui cerchi.

Quanto costa davvero una stanza a Genova nel 2026?

I 391 € rilevati da Immobiliare.it Insights sono una media di richiesta, non un prezzo di listino. Metà delle stanze sta sopra, metà sotto, e la distanza tra i due estremi è ampia.

Una ricognizione di GenovaToday sugli annunci pubblicati su idealista e Bakeca indicava stanze tra circa 280 e 490 € al mese a seconda di zona, condizioni e servizi inclusi — un dato di annunci, quindi da leggere come ordine di grandezza e non come statistica ufficiale.

Tradotto in pratica: sotto i 300 € trovi quasi sempre una stanza doppia, o una singola in un quartiere lontano dalle sedi universitarie, o un appartamento da ristrutturare. Sopra i 450 € entri nella fascia "singola arredata, riscaldamento centralizzato, zona servita".

Un fuorisede che arriva a Genova a settembre con 400 € di budget mensile trova qualcosa. Lo stesso fuorisede che cerca a ottobre inoltrato, quando le stanze migliori sono già assegnate, trova le stesse cifre per stanze peggiori.

Perché una stanza costa il 41% in più rispetto al 2020?

A vibrant street view in Genova, Liguria showcasing architectural details and lush greenery.
A vibrant street view in Genova, Liguria showcasing architectural details and lush greenery.

📷 Nikolai Kolosov / Pexels

Il salto da 278 a 391 € è documentato; le cause no, almeno non da un singolo studio. Quello che si può dire con onestà è dove Genova si colloca: secondo l'analisi di Imperia Post sui dati Immobiliare.it Insights (23 maggio 2026), la città è al terzo posto per aumento tra i grandi atenei italiani, dietro solo a Cagliari (+58%) e Messina (+46%).

È un dettaglio che dice molto. Le tre città in testa non sono le metropoli più care in valore assoluto: sono mercati di taglia media dove l'offerta di stanze è rigida e qualsiasi spostamento della domanda si scarica subito sul prezzo.

A Genova la pressione arriva da tre direzioni che chiunque abbia cercato casa in centro riconosce: appartamenti passati agli affitti brevi turistici, patrimonio edilizio vecchio che esce dal mercato quando serve ristrutturarlo, e posti letto pubblici in numero limitato. Nessuna di queste spiegazioni è quantificata negli studi citati: trattale come contesto, non come dato.

Quali quartieri costano meno a Genova?

Vibrant residential buildings in Genoa, Italy under a clear blue sky.
Vibrant residential buildings in Genoa, Italy under a clear blue sky.

📷 Nikolai Kolosov / Pexels

Sui prezzi delle singole stanze per quartiere non esiste una rilevazione pubblica affidabile. Esiste però il dato sugli appartamenti, che disegna bene il gradiente della città.

Secondo l'Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa, ripreso da Genova24 nel gennaio 2025 (rilevazione sul secondo semestre 2024), un bilocale costava circa 700 € a San Martino, intorno ai 600 € tra Centro Storico, Foce e Manin, circa 450 € a Oregina e tra 400 e 450 € tra Marassi, Molassana e San Fruttuoso. Per i monolocali: circa 550 € a San Martino, 400-450 € tra Centro e Castelletto, e intorno ai 200 € a Cornigliano, Sampierdarena, Pontedecimo e Bolzaneto.

Sono numeri del 2024 pubblicati nel 2025, su appartamenti interi e non su stanze: servono a capire l'ordine tra le zone, non a preventivare la tua camera.

La gerarchia regge anche guardando le compravendite. I dati FIAIP citati da Primocanale (novembre 2024, primo semestre 2024) mettono Albaro, Nervi e Foce in cima e Rivarolo, Cornigliano, Bolzaneto, Molassana, Pontedecimo, Pra' e Sampierdarena in fondo — attenzione, sono prezzi di vendita al metro quadro, non affitti.

In quale zona conviene abitare in base alla facoltà?

Genova è lunga e stretta, e il tempo di spostamento pesa più che a Bologna o Padova. Scegliere il quartiere in base alla sede è la prima leva sul budget.

Idealista (ottobre 2025) individua cinque zone studentesche: San Martino per Medicina e Farmacia, accanto al policlinico; Foce-Brignole per chi vuole restare centrale e vicino alla stazione; Principe-Carmine per le facoltà umanistiche e sociali intorno a Via Balbi; Albaro per Ingegneria e Architettura, dove sta la Scuola Politecnica di Via Montallegro; Sampierdarena per il polo scientifico-tecnologico, con case mediamente più economiche.

Le sedi confermano la mappa: l'Università di Genova colloca la Scuola di Scienze Umanistiche a Via Balbi 2-4-6, nel centro storico, mentre Scienze e Medicina stanno a Corso Europa 26 e Via Antonio De Toni 12, in zona San Martino.

Regola pratica: se studi a Balbi, il centro storico ti fa risparmiare il trasporto; se studi a San Martino, cercare a Sampierdarena significa attraversare tutta la città due volte al giorno.

Quanto serve al mese oltre all'affitto?

Il canone è la parte visibile. Il costo reale di una stanza a Genova include altre voci che negli annunci compaiono a caratteri piccoli o non compaiono affatto.

Prima domanda da fare al proprietario: le spese condominiali sono incluse? Seconda: il riscaldamento è autonomo o centralizzato, e come viene ripartito? Terza: le utenze sono intestate a te o a lui? Le bollette intestate al proprietario e "divise tra i coinquilini" sono il punto in cui i conti smettono di tornare: chiedi di vedere una bolletta reale degli ultimi mesi prima di firmare, non una stima a voce.

Aggiungi poi l'abbonamento al trasporto pubblico, che a Genova non è opzionale se abiti sulle alture o in Valpolcevera, e l'eventuale commissione d'agenzia se la stanza arriva da un'agenzia e non da un privato.

Il metodo sano è calcolare il costo mensile "porta chiusa": canone + quota spese + utenze + trasporto. È l'unico numero che puoi confrontare tra due annunci diversi.

Caparra, contratto e registrazione: cosa dice la legge

Il deposito cauzionale non è libero. L'art. 11 della Legge 392/1978 fissa il tetto a tre mensilità di canone, riferimento tuttora usato in tutto il settore e vincolante per i contratti a canone concordato secondo i decreti ministeriali del 1999 e del 2002 (fonte: Brocardi). Una caparra da cinque mensilità non è una richiesta severa: è fuori standard, e vale la pena chiedere perché.

Il contratto va registrato all'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla firma, o dalla decorrenza se anteriore, come indica la scheda ufficiale dell'Agenzia. Il proprietario può optare per la cedolare secca al 21%, che scende al 10% per i contratti a canone concordato nei comuni ad alta tensione abitativa.

Per gli studenti fuorisede lo strumento tipico è il contratto transitorio per studenti universitari, legato alla durata degli studi. Se qualcuno ti propone "niente contratto, così risparmiamo tutti", stai per entrare in una zona dove chi rischia davvero non è chi incassa.

ALiSEO o mercato privato: da dove iniziare?

Prima di aprire i portali, guarda il canale pubblico. ALiSEO, l'agenzia regionale ligure per il diritto allo studio, gestisce 17 residenze a Genova più una a Savona, con posti assegnati per bando annuale su base ISEE e merito accademico; il bando esce di norma a giugno.

I posti sono limitati e la graduatoria non guarda in faccia a nessuno, quindi la strategia sensata è doppia: fai domanda ad ALiSEO e cerca sul mercato privato in parallelo, senza aspettare l'esito.

Sul lato privato, la differenza la fanno tempismo e verifica. Giugno-luglio è quando escono le stanze lasciate dai laureandi; a fine settembre resta ciò che nessuno ha voluto. E prima di versare qualsiasi cifra, controlla i segnali che distinguono un annuncio vero da uno costruito per prendere una caparra e sparire: ne abbiamo elencati tre in questa guida sui red flag.

Per la ricerca puoi usare i portali generalisti, i gruppi Facebook degli studenti UniGe o Coinquilino (coinquilino.app), l'app gratuita per trovare stanze e coinquilini in Italia — trasparenza totale: Coinquilino è la nostra app, e come tutte le altre va usata con lo stesso scetticismo che applicheresti a un annuncio incollato in bacheca.

Domande frequenti sugli affitti a Genova

Quanto costa in media una stanza singola a Genova?


391 € al mese secondo lo studio Immobiliare.it Insights riportato da Sky TG24 il 30 aprile 2026, riferito al periodo marzo 2020 - marzo 2026. È una media di prezzi richiesti: in periferia si scende, nelle zone universitarie centrali si sale.

Genova è più cara di altre città universitarie?


In valore assoluto no, ma per velocità di aumento sì: secondo Imperia Post, che analizza gli stessi dati Immobiliare.it Insights, Genova è terza tra i grandi atenei per crescita dal 2020 (+41%), dopo Cagliari (+58%) e Messina (+46%). Per un confronto con un mercato più caro, i numeri di Firenze sono qui.

Quanta caparra può chiedermi il proprietario?


Il riferimento normativo è l'art. 11 della Legge 392/1978: massimo tre mensilità. Sui contratti a canone libero la prassi si è fatta più elastica, ma tre mensilità restano lo standard di mercato e una richiesta superiore va motivata.

Il contratto va registrato anche per una singola stanza?


Sì. L'Agenzia delle Entrate richiede la registrazione di qualsiasi locazione a uso abitativo entro 30 giorni dalla firma. Senza registrazione non hai residenza, non hai prova del canone versato e non hai tutele se il proprietario cambia idea.

Quali quartieri di Genova costano meno?


Sui monolocali, i dati Tecnocasa pubblicati da Genova24 a gennaio 2025 indicavano circa 200 € a Cornigliano, Sampierdarena, Pontedecimo e Bolzaneto, contro i circa 550 € di San Martino. Sono appartamenti interi e non stanze, ma l'ordine tra le zone è quello.

Quando conviene iniziare a cercare?


Tra giugno e luglio, quando si liberano le stanze dei laureandi e il bando ALiSEO è appena uscito. Chi cerca a fine settembre paga le stesse cifre per stanze rimaste invendute, e ha molto meno potere di negoziazione sui coinquilini e sulle condizioni.

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Questo articolo è stato redatto con l'assistenza di strumenti di intelligenza artificiale e revisionato dalla redazione di Coinquilino.