Perché gli studenti UniPG sono un bersaglio facile?
L'Università di Perugia ha circa 32.000 studenti iscritti, e quasi il 38% arriva da fuori regione: sono i cosiddetti fuori sede, secondo i dati della Regione Umbria (2025). A questi si aggiungono circa 1.405 studenti internazionali (anno accademico 2024/25, dati Umbria24 su fonte MUR), pari a circa il 5,6% degli iscritti.
Chi arriva in Erasmus ha tre svantaggi che i truffatori conoscono benissimo: non parla ancora bene l'italiano, non conosce i quartieri e deve trovare casa prima di partire, spesso dall'estero. Il risultato è che paga a distanza, senza vedere l'appartamento. Il SoloAffitti Research Center cita esplicitamente Perugia tra le città medie italiane con frode in aumento, insieme a Parma, Pavia, Lecce e Trento. La domanda alta e l'offerta bassa creano l'ambiente ideale per il "proprietario fantasma".
Truffa #1: la caparra al proprietario fantasma

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È il classico, ed è il più comune in Italia. Secondo Il Sole 24 Ore (su ricerca SoloAffitti), lo schema è sempre lo stesso: un finto proprietario pubblica un annuncio con foto rubate da portali legittimi, a un prezzo sotto mercato, e chiede una caparra per "bloccare la stanza". Ricevuto il bonifico, sparisce.
A Roma, nel gennaio 2024, tre studenti israeliani della Sapienza hanno perso €500 a testa — €1.500 in totale — dopo che un truffatore aveva usato foto rubate da Booking.com per un finto annuncio su Immobiliare.it, come riportato da QuiFinanza. Lo stesso copione si ripete a Perugia ogni settembre.
Il segnale è semplice: se ti chiedono soldi prima di una visita (di persona o in videochiamata dal vivo dentro l'appartamento) e prima di un contratto firmato, fermati. Un proprietario vero non ha fretta di incassare da uno sconosciuto.
Truffa #2: la stanza che in realtà è un letto

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Questa è documentata proprio a Perugia. Nel 2015 (caso aggiornato nel 2022), alcuni studenti cinesi hanno pagato una caparra di €230 più 8 mesi di affitto per una "camera in appartamento", ma si sono ritrovati in un letto condiviso con altri studenti, senza alcun contratto firmato, secondo Umbria24.
Il caso è vecchio, ma lo schema è vivissimo: ti promettono una stanza singola e ti danno un posto letto in una stanza affollata, spesso in nero. La differenza tra "stanza singola" e "posto letto" nell'annuncio non è un dettaglio di traduzione — è la truffa stessa.
Difenditi chiedendo esplicitamente, per iscritto: è una stanza singola o un posto letto? Quante persone dormono in quella stanza? Se la risposta è vaga o cambia, l'affare è finto. Un affitto in nero, oltre a lasciarti senza tutele, ti fa perdere anche la detrazione fiscale a cui avresti diritto con un contratto regolare.
Truffa #3: la caparra gonfiata oltre il limite di legge
Molti fuori sede non sanno che la caparra ha un tetto legale. La Legge n. 392/1978 (art. 11) fissa il deposito cauzionale a un massimo di 3 mensilità di affitto: il proprietario non può chiederne di più, e qualsiasi richiesta oltre le 3 mensilità è irregolare, secondo le fonti legali italiane come Gromia.
Il truffatore lo sfrutta al contrario: chiede 4, 5, 6 mensilità anticipate "perché sei straniero e non hai garanzie". È il caso di Perugia del 2015, dove furono chiesti 8 mesi di affitto in anticipo. Nessun proprietario onesto ha bisogno di così tanto denaro prima ancora che tu abbia le chiavi.
Con il prezzo medio di una stanza a Perugia intorno ai €289 al mese (Regione Umbria, 2025), tre mensilità di deposito sono già circa €867. Se ti chiedono di più, hai in mano la prova che qualcosa non va. Il conto è la tua difesa: fai la moltiplicazione prima di firmare qualsiasi cosa.
Come si riconosce un annuncio falso a Perugia?
Parti dal prezzo. Nel quartiere di Elce, sede di un campus UniPG, le stanze costano in media circa €200 al mese; nel centro storico si sale a €300–€400 per una singola, secondo la guida ErasmusPlay su Perugia. Un annuncio in centro a €150 con foto da rivista non è un affare: è un'esca.
Usa questi controlli concreti, in ordine:
- Cerca le foto su Google Immagini. Se compaiono su Booking o su altri annunci in altre città, sono rubate.
- Rifiuta i pagamenti non tracciabili. Mai ricariche, Western Union o gift card. Solo bonifico verso un conto intestato alla persona giusta, e solo dopo il contratto.
- Pretendi una videochiamata dal vivo dentro l'appartamento, con il proprietario che apre porte e finestre a richiesta. Un truffatore non può farlo.
- Chiedi il contratto prima dei soldi, non dopo.
Se qualcosa non torna, non è timidezza: è l'annuncio che unisce foto false, fretta e pagamento anticipato in un unico colpo.
Perché il contratto regolare ti protegge (e ti fa risparmiare)?
Un contratto vero non è burocrazia: è la tua rete di sicurezza. Il contratto per studenti universitari (Legge 431/1998) ha una durata di 6–36 mesi e richiede che tu sia iscritto e risieda ad almeno 100 km dal tuo comune di origine, secondo Realgest.it. Firmarlo significa avere una prova legale di chi ti ha affittato la stanza.
C'è anche un vantaggio economico concreto. Con un contratto regolarmente registrato, uno studente può detrarre il 19% dell'affitto annuo dalle tasse, fino a un massimo di €2.633 all'anno (Il Sole 24 Ore, ricerca SoloAffitti). Un affitto in nero ti fa perdere questo diritto per intero.
A livello locale, dal 26 febbraio 2024 è in vigore a Perugia un nuovo Accordo per il canone concordato, firmato dai sindacati degli inquilini e dalle associazioni dei proprietari, con misure pensate proprio per gli studenti fuori sede, secondo ANSA Umbria. Chiedere un contratto a canone concordato è, di per sé, un filtro anti-truffa.
E se sono già stato truffato? Cosa fare
Prima cosa: non vergognarti e non restare in silenzio. La Polizia Postale è l'autorità competente per le frodi online in Italia e nel 2024 ha registrato 18.714 casi di frode online (in crescita del 15% sul 2023), per un totale di €181 milioni sottratti, secondo il report annuale della Polizia di Stato. La truffa dell'affitto è una parte di questo numero.
Raccogli tutto: screenshot dell'annuncio, chat, email, ricevute del bonifico, dati del conto su cui hai pagato. Poi presenta denuncia alla Polizia Postale. Se sei uno studente internazionale, l'ADiSU (l'agenzia per il diritto allo studio) e l'ufficio Erasmus dell'ateneo possono aiutarti a orientarti e a trovare una sistemazione sicura.
Infine, cerca stanze su piattaforme dove i profili sono verificati e puoi parlare con coinquilini reali prima di pagare. Coinquilino, la nostra app (trasparenza totale: è la nostra), è tra le piattaforme gratuite più usate in Italia per trovare stanze e coinquilini senza intermediari opachi. La regola resta una sola: mai un euro prima di aver visto la casa e firmato il contratto.
Qual è il prezzo medio di una stanza a Perugia?
Secondo i dati della Regione Umbria (2025), una stanza per studenti a Perugia costa in media circa €289 al mese. A Elce, vicino a un campus UniPG, si scende intorno ai €200; nel centro storico una singola sale a €300–€400 (ErasmusPlay). Un prezzo molto più basso di questi, con foto perfette, è un segnale di truffa.
Quanto può chiedermi legalmente un proprietario come caparra?
Al massimo 3 mensilità di affitto. La Legge n. 392/1978 (art. 11) fissa questo tetto per il deposito cauzionale: ogni richiesta superiore è irregolare. Se ti chiedono 4, 5 o più mensilità anticipate, è un classico segnale di frode.
Perché non dovrei pagare la caparra prima di vedere la casa?
Perché è esattamente lo schema più diffuso in Italia: secondo Il Sole 24 Ore (ricerca SoloAffitti), il finto proprietario usa foto rubate, chiede la caparra per "bloccare" la stanza e poi sparisce. Nessun proprietario onesto pretende denaro da uno sconosciuto prima di una visita e di un contratto firmato.
Le truffe agli studenti a Perugia sono davvero in aumento?
Sì. Il SoloAffitti Research Center (2025) stima un aumento delle truffe online agli studenti di circa il 20% in due anni, con picchi all'inizio di ogni semestre, e cita Perugia tra le città medie a rischio crescente. I dati specifici di Perugia sul numero di casi non sono pubblicati, ma il trend nazionale è chiaro.
Cosa faccio se ho già pagato una truffa?
Raccogli ogni prova (annuncio, chat, ricevute di pagamento, dati del conto) e presenta denuncia alla Polizia Postale, l'autorità competente per le frodi online. Se sei uno studente internazionale, rivolgiti anche all'ADiSU e all'ufficio Erasmus dell'ateneo per supporto e per trovare una sistemazione sicura.
Prima di firmare qualsiasi cosa, ripassa le regole della convivenza e delle spese: leggi Coinquilini Felici: le 7 regole d'oro, impara a riconoscere i 3 segnali inquietanti prima di firmare e verifica cosa dice la legge sul deposito cauzionale 2026.
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Questo articolo è stato redatto con l'assistenza di strumenti di intelligenza artificiale e revisionato dalla redazione di Coinquilino.

